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Dove mangiare tra locali e ristoranti di Caorle

Dove mangiare tra locali e ristoranti di Caorle

Ho passato le estati della mia infanzia tra Sottomarina e Isola Verde e devo ammettere di non aver mai messo piede a Caorle prima di quest’anno, nonostante sia a poco meno di un’ora e mezza di strada da Padova. Con i suoi ristoranti, Caorle mi è piaciuta molto, ho mangiato bene e ho apprezzato sia il centro storico, coloratissimo, che le spiagge.

La mia vacanza è durata sei giorni e, come al solito, li ho passati tutti e sei a provare locali e ristoranti di Caorle cercando di assaggiare le specialità del posto. Era la settimana di ferragosto ed era strapieno di gente ma sono riuscita a sopravvivere. Vuoi il segreto? Semplice, fare il contrario di quello che fanno gli altri.

Caorle, la piccola Venezia

Caorle, che chiamano “la piccola Venezia” grazie alle sue calli con le casette dai colori accesi, è una località di mare adatta a tutti. È perfetta per le famiglie con bambini perché la spiaggia è lunghissima e molto profonda, soprattutto quella di Levante, e il livello dell’acqua è bassissimo per decine e decine di metri. In vari punti ci sono anche delle aree gioco con scivoli e altalene. È perfetta anche per chi ha degli amici a quattro zampe, per loro infatti è disponibile la Bau Beach, una spiaggia per cani. Lungo tutta la spiaggia ci sono moltissimi servizi quali docce e WC – anche per disabili.

Proprio grazie a tutti questi servizi, nei periodi in cui la maggior parte delle persone è in ferie la spiaggia è piuttosto affollata mentre la sera è il centro con i suoi locali ad attirare le persone. Così ho deciso di svegliarmi presto la mattina, godermi l’alba e passeggiare sul lungomare, girare per il centro mentre gli altri sono al mare e mangiare fuori a pranzo. I ristoranti di Caorle a pranzo non sono mai al completo, anzi puoi rilassarti senza la confusione che c’è la sera. Anche il servizio è più veloce e di sicuro ci si sente un po’ più coccolati.

Dopo pranzo cercavo di riposarmi, cosa che in ferie spesso ci si dimentica di fare, leggevo un libro o giravo per il paesino, magari mangiando un gelato e aspettando che passassero le ore più calde. Verso le cinque del pomeriggio mi ricoprivo di crema solare protezione 50+ per bambini e mi dirigevo in spiaggia. È il momento migliore per fare un bagno: fa caldo ma il sole inizia a calare, l’acqua ha una temperatura perfetta, le persone iniziano a rientrare nei loro alloggi. Ogni tanto mi sono portata addirittura del cibo preparato nel pomeriggio, così da poter rimanere in spiaggia a godermi il tramonto in compagnia dei gabbiani che volevano rubarmi la cena.

A chi invece non riesce a rinunciare alla cena fuori, consiglio di prenotare sempre. Spesso i locali sono al completo, anche per i giorni successivi.

I ristoranti di Caorle

E adesso arriva il mio momento preferito: ricordare i locali e i ristoranti di Caorle che ho provato personalmente e raccontarli. Un immenso grazie a tutte le persone che mi hanno consigliato questi locali sui social! È fondamentale avere qualche dritta e non scegliere ristoranti a caso per essere sicuri di mangiare bene. A proposito, se ti interessa conoscere nuovi locali di Padova e provincia o le nuove aperture, seguimi su Instagram o su Facebook.

La fascia di prezzo è praticamente sempre medio-alta e ho visto che più o meno i prezzi nei menù dei ristoranti a Caorle si equivalgono. Senza farlo apposta, mi sembra di averli ordinati dal più costoso al più economico, ma si tratta di qualche euro di differenza sul totale, non di più.

Ristorante da Buso

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È il ristorante più costoso (con prezzi comunque accessibili) in cui sono stata a Caorle ma anche quello in cui mi sono trovata meglio in assoluto. Ho ordinato come antipasto i 5 cicchetti contemporanei: un piccolo cannolo veneziano con baccalà mantecato e granella di pistacchi, tagliatella di seppia con stick di mela verde e polvere di lampone che mi ha fatta impazzire. Mazzancolle bollite con catalana di verdura, canoccia, salmone selvaggio con ananas. Uno più buono dell’altro, con accostamenti ricercati e azzeccati. Come primo piatto ho preso uno spaghettone cacio e pepe con tartare di gambero rosso, forse un piatto po’ scontato perché visto e rivisto in ristoranti di questo genere ma davvero buonissimo. Data la bontà dei piatti ho deciso di prendere anche il dolce, nonostante la mia non fosse fame ma golosità. Ho scelto il tiramisù della casa e non me ne sono pentita. Viene servito con dei pezzetti di cioccolato e della panna montata di fianco alla vaschetta di tiramisù, tutto delizioso.

Ristorante pizzeria Ae do Rode

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Data la varietà del menù e la posizione centrale di questo ristorante, Caorle centro, è sempre piuttosto frequentato. Sapendolo bene, hanno deciso di offrire un calice di prosecco durante l’attesa del tavolo, un gesto che fa la differenza. Molte persone mi hanno consigliato di prendere la pizza o i club sandwich ma per quei pochi giorni ho deciso di mangiare possibilmente pesce, visto che a casa lo mangio raramente. Qui ho preso un primo e un secondo: spaghetti con porro, burrata e gamberi rossi e piovra alla griglia su letto di patate. Tutto molto buono, ottimo anche il servizio. Altre persone mi hanno consigliato la pizza e i club sandwich, che però non ho assaggiato.

Trattoria Al Mare

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Tra i vari ristoranti di Caorle che mi sono stati suggeriti, questo è stato quello più gettonato e quello in cui ho scelto di andare la prima sera. Me lo sono trovata davanti passeggiando e non ci ho pensato due volte. Nel menù ci sono pochi piatti ma molto invitanti, tra cui: primi e secondi piatti di pesce, un paio di semplici proposte vegetariane e addirittura un piatto vegano che mi incuriosiva tantissimo – mezzelune con mandorle e basilico alle verdure. Ho mangiato dei buonissimi strozzapreti con cape sante e zucchine e un dolce che però non mi ha detto nulla, peccato.

Ristorante Pizzeria da Tituta

Situato fuori dal centro, questo ristorante di Caorle è comodo per chi cerca un parcheggio comodo. Il locale è piuttosto grande, si vede che è attrezzato anche per cerimonie. Ci sono stata con due amiche prima di tornare a Padova la sera. Il menù, principalmente a base di pesce, comprende anche una varia selezione di pizze. Nei giorni feriali, a pranzo, è disponibile il menù a prezzo fisso. Noi abbiamo preso una pizza, carpaccio di piovra, cozze e vongole, gnocchetti al salmone e pesce alla griglia, devo dire tutto molto buono.

Osteria Amici Miei

In questa osteria, se avessi potuto, ci sarei tornata volentieri per un bell’aperitivo perché entrando ho visto subito la vetrina con qualche cicchetto davvero invitante. L’intenzione però era quella di cenare, quindi mi sono accomodata sul retro in cui c’è una piccola corte interna molto carina. Qui ho scelto, tra il menù esclusivamente a base di pesce, di ordinare il fritto misto della casa, in cui è presente pesce fresco locale pescato giornalmente. Sapevo che il fritto mi avrebbe saziata a sufficienza quindi ho dovuto rinunciare a qualche antipasto di pesce crudo o bollito, o ai cicchetti della vetrina. Disponibili anche vini sia italiani sia stranieri.

Ristorante la Ritrovata

La Ritrovata si trova in zona casoni, quindi è un po’ scomodo per chi alloggia in centro o verso ponente. Nonostante questo c’è sempre molto movimento essendo un ristorante di Caorle storico. Qui ci sono andata in compagnia e abbiamo preso un antipasto di pesce crudo, i tagliolini alla pescatora e del pesce alla griglia, tutto da dividere. La loro specialità sono i rigatoni alla pescatora che, come il resto dei primi piatti, vengono serviti “in tecia”, quindi arriva al tavolo direttamente la padella. Le porzioni dei primi sono abbondanti e mi è sembrato tutto casereccio, sia il cibo che il servizio. Noi abbiamo pranzato fuori e faceva caldo perché purtroppo la zona non è molto arieggiata. L’interno è caratteristico, con arredi che ricordano i vecchi capanni dei pescatori.

Taverna Caorlina

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Attirata dai loro spaghetti alla carbonara di mare preparati con piovra affumicata e pesce spada, l’ultimo giorno ho deciso di pranzare alla Taverna Caorlina, uno dei ristoranti di Caorle economicamente più alla mano. Il sapore della piovra affumicata mi ha lasciata a bocca aperta, assomigliava davvero alla pancetta affumicata – attenzione, non al guanciale. Il piatto infatti non era cremoso come mi aspettavo ma secco, insomma non come una carbonara romana ma più come la rivisitazione della carbonara che abbiamo solitamente al nord. Niente crema all’uovo ma uovo strapazzato e cotto e dove non esiste il guanciale ma, il più delle volte, la pancetta. In questa taverna preparano anche la pizza e sono presenti alcuni piatti senza glutine (non ho verificato se è certificata per celiaci). Servizio in linea con il locale, “da taverna”, cortese. Non chiedono il coperto.

Altri locali di Caorle

Gusso il Fornaio

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Qui, in Calle Lunga, ci sono stata le ultime due mattine e ho preso entrambe le volte il loro cannolo di sfoglia ripieno alla crema. Il termine “ripieno” non so se rende, dovrei utilizzare “ripienissimo” o, come mi ha detto il signore che me l’ha venduto, dovrei chiamarlo “crema con cannolo”. Squisito, peccato averlo scoperto solamente a due giorni dal mio rientro. Qui ho provato anche una monoporzione del dolce tipico di Caorle, la polenta. È un pan di spagna farcito con crema chantilly e al cioccolato, ricoperto poi di pan di spagna tritato finemente, così da sembrare proprio una polenta.

Casa del Gelato

Mi sembra di aver capito sia un’istituzione, ma di quelle non famose solo perché sono in una posizione ottimale e/o hanno un bellissimo spazio esterno. Casa del Gelato mi è stata consigliata da tutti, anche da professionisti e colleghi gelatieri. Ho mangiato una coppa di gelato che mi ha fatta tornare bambina, all’ombra di quel magnifico albero al centro di Campo Sponzeta, probabilmente il luogo perfetto per stare un po’ al fresco durante i pomeriggi più afosi. Un paio di volte ci ho preso anche le brioche da portare a casa per la colazione, apprezzate da tutti.

Dessart

Probabilmente, come è successo a me, ti capiterà di trovare la fila davanti a Dessart ma ti assicuro che è fattibile. La fila è sempre lunghissima perché la calle è molto stretta ma i ragazzi sono piuttosto veloci. Quindi se vuoi assaggiare le loro crêpe o le frozen crepe basta aspettare un po’ e il momento per ordinare sicuramente arriva prima di quanto si possa immaginare. Se proprio non ti va di fare la fila, fai un giretto e torna più tardi. Ne vale la pena! Ho assaggiato una crêpe con crema pasticcera, crema di pistacchio e granella di nocciola. Ero talmente impaziente di addentarla che mi sono ustionata. Ogni crêpe è decorata con qualche ghirigoro, per renderla (anche) bella da vedere. Non ho preso – ma erano molto invitanti – i frozen yogurt serviti dentro una cialda, decorati con qualche topping, carinissimi.

Ci sono tanti altri locali che mi sono stati consigliati ma in una settimana scarsa non sono riuscita a provarne di più. La prossima volta, se riuscirò, proverò a dedicarmi di più all’aperitivo. Mi hanno consigliato – ma non posso garantire nulla non essendoci stata personalmente: Al bateo, Mosquito, Henry Johnson, 500Vini.

Per chi invece a Caorle non ne può più di mangiare pesce, mi hanno parlato bene anche dell’Enoteca Enos e di Carboni Ardenti, quest’ultimo raggiungibile in macchina in quanto è fuori dal centro, a circa 4 km.

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